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Alloggio: per averlo pronti a tutto, magari pure sesso con locatore

Per cercare di ottenere l’appartamento desiderato molti potenziali inquilini sono pronti ad adottare anche metodi non tradizionali.

Il 26% delle persone che vivono in città interpellate nell’ambito di un sondaggio è disposto a ingraziarsi il padrone di casa con un regalo di un valore sino a 100 franchi (vino, fiori, ecc.), il 9% è aperto a un flirt e il 5% anche ad andare oltre pur di ottenere una risposta positiva.

Stando al rilevamento demoscopico effettuato su mandato del servizio di confronti internet Comparis.ch in generale sono i giovani, da 18 a 39 anni, ad essere maggiormente disponibili riguardo a tali iniziative. Nella lotta fra i locatari per avere accesso a un appartamento in città con una pigione abbordabile si tratta di smarcarsi dalla concorrenza: sì quindi in linea di principio ai regali (per uno su quattro, quota che sale al 33% per gli zurighesi) e sì nella misura del 22% all’acquisto di mobili o altri oggetti che non piacciono o non sono necessari.

Il 13% è pronto a un invito personale a cena, al cinema o a teatro. Il 13% degli uomini e il 6% delle donne è disposto a flirtare: ma passare dalle parole ai fatti è concepibile solo per il 2% delle donne, contro l’8% dei maschi.

“Di fronte alla folla di candidati, gli inquilini urbani sono chiaramente pronti a ricorrere a misure eccezionali”, afferma Nina Spielhofer, specialista del settore presso Comparis.ch. “Tuttavia, non è consigliabile presentarsi nell’appartamento dei propri sogni portando una bottiglia di vino, fiori, denaro o offrendo altri favori. I locatori non sono generalmente molto ricettivi a questo genere di gesti”. Al contrario, intervenendo in tal modo si aumentano le possibilità di un rifiuto, perché non si dà al padrone di casa un’impressione sufficientemente seria.

“Normalmente dovrebbe bastare un dossier serio e la capacità di tornare regolarmente alla carica”, continua Spielhofer. Specialmente nelle città succede però che l’inquilino cerchi di farsi notare portando magari una canzona di propria composizione, un breve filmato o una presentazione stravagante. Un approccio di questo tipo è ritenuto possibile dal 18% del campione. Due candidati su tre (66%) sono inoltri disposti a presentare personalmente il proprio dossier e il 5% degli interrogati non esiterebbero a mettere in cattiva luce altri candidati per accrescere la chances di ottenere l’abitazione.

I risultati del sondaggio di Comparis.ch – 1011 persone in affitto interpellate in maggio e abitanti in nove grandi città della Svizzera tedesca e romanda – giungono in un periodo in cui la posizione dell’inquilino appare peraltro rafforzarsi. Di recente l’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) ha descritto il mercato dell’alloggio come in ritrovato equilibrio, pur con una situazione ancora tesa in alcune regioni o segmenti.

La Svit, l’associazione svizzera dell’economia immobiliare, sostiene da parte sua che non vi è più alcuna traccia di una penuria di alloggi in Svizzera: prova ne è che i tempi in cui gli annunci rimangono sul web continuano ad allungarsi (non è il caso per Lugano, ma erano già lunghi). In Ticino non è inoltre raro trovare un padrone di casa che offre ad esempio la prima pigione mensile per trovare un affittuario.

ATS | 7 min


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