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DIORIO: Belle époque e Grande guerra

di Orio Galli

 

 

Intorno al 1890 mio nonno Angelo Galli parte da Besazio per San Pietroburgo con il fratello Giovanella che morirà nella città sulla Neva nel 1902. Nel 1905  nella capitale russa Angelo sposa Vittorina Avanzo giunta lì pochi anni prima da Pieve Tesino (Valsugana, provincia di Trento). Nel 1906 nasce il loro primo figlio, Giovanni (Giovannino) e, nel 1909, Annamaria. Nel 1912 viene al mondo il terzogenito: mio padre Sergio; dei tre figli è quello gracilino che vivrà però più a lungo degli altri, fino al 1983. Giovannino morirà a Besazio, ad appena quattro anni, nel 1910, e Annamaria, nel pieno della sua giovinezza, chiuderà per sempre gli occhi ad Ambrì, a soli ventisette, nel 1936. Ma su queste dolorose vicende legate alla mia famiglia paterna avrò modo di soffermarmi in una prossima puntata.

 

 DIORIO: Belle époque e Grande guerra

Stupenda immagine di Marussa, Alice e Rita, prime cugine di mio padre, figlie di sua zia Silvia Avanzo.

 

La tragedia di un popolo

Lo storico britannico Orlando Figes (1959) ha scritto l’opera forse «più completa e attendibile» in cui è racchiusa tutta la parabola rivoluzionaria bolscevica. Il libro (più di mille pagine), apparso in inglese nel 1996 porta come titolo: “La tragedia di un popolo” e, come sottotitolo: “La rivoluzione russa, 1891–1924” (Oscar Mondadori). Orbene, si dà il caso che proprio in questo lasso di tempo – circa cinque lustri – sia racchiusa anche la storia dei miei nonni paterni a San Pietroburgo. Una storia, quella della città, iniziata quasi due secoli prima, nel 1703 per volere di Pietro il Grande, e per opera soprattutto del “nostro” Domenico Trezzini. Una storia anche di emigrazione, come quella dei nostri artigiani lapicidi, decoratori, gessatori, costruttori… ultimi superstiti di quei “maestri comacini” divenuti famosi in tutta Europa soprattutto a partire dal Seicento. Una storia che, almeno in Russia, si concluse però con la Rivoluzione d’Ottobre nel 1917, sigillata dalla morte di Lenin nel 1924.

Agi e spensieratezza

Nel 1913, la corte dei Romanov celebra sfarzosamente nella capitale russa – presenti le teste coronate di mezza Europa – i primi 300 anni della propria dinastia. Appena l’anno seguente scoppierà la prima guerra mondiale, e nel ’18 tutta la famiglia reale sarà sterminata con inaudita ferocia dai bolscevichi… 

 

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