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Sempre più “vecchietti” su Internet dice UST

Unico neo che riguarda tutti gli Internauti: la scarsa consapevolezza dei rischi insiti nella rete.

Rispetto al 2014 (data dell’ultimo rilevamento, n.d.r), il 91% delle persone tra 55 e 64 anni fa uso di Internet contro l’80%. Tra i pensionati, ossia nella fascia di età 65 e 74 anni, si è passati dal 62% di tre anni fa al 77%. Oltre i 65 anni, quasi la metà naviga sulla rete (45%), venti punti percentuali in più rispetto al primo trimestre del 2014.

A livello globale, la Svizzera risulta un Paese assai “connesso”: il 90% della popolazione adulta ha navigato in Internet nel primo trimestre di quest’anno, secondo un comunicato odierno dell’UST. Nel 2017, in Svizzera, quasi 9 famiglie su 10 disponevano di un accesso alla rete dal loro domicilio. Si tratta di un dato relativamente omogeneo nelle diverse regioni del Paese, ad eccezione del Ticino, che con 8 economie domestiche collegate su 10 resta leggermente in ritardo (come nelle rilevazioni precedenti).

Col diffondersi di smartphone e tablet, l’Internet mobile si è sviluppato di pari passo con gli accessi a Internet fissi nelle famiglie; la proporzione delle economie domestiche collegate con un accesso mobile è passata dal 60 al 78% tra il 2014 e il 2017. Simile evoluzione ha causato un incremento della frequenza e della durata d’uso di Internet: nel 2017, l’85% delle persone coinvolte nell’inchiesta ha affermato di essersi servito del web il giorno precedente, contro il 75% nel 2014.

Gli internauti realizzano anche più attività e passano più tempo in rete rispetto al passato. Per esempio, nel periodo in rassegna i due terzi della popolazione residente ha compiuto almeno un acquisto online nel corso dei tre mesi precedenti (contro il 56% nel 2014).

Un quarto della popolazione della Svizzera ha partecipato alla “sharing economy” o “economia condivisa”: ciò significa che un privato proprietario di un bene lo affitta ad altri privati per mezzo di Internet. Oltre un quarto della popolazione ha già fatto ricorso a questo tipo di consumo.

Per quanto riguarda i trasporti di persone, il 8% della popolazione ha usato un’applicazione specializzata in questo campo e il 11% ha già usato un’applicazione o un sito non specializzati (ad esempio mediante un social media). Tanto nel campo dell’alloggio che in quello dei trasporti, l’economia condivisa è caratteristica dei più giovani; gran parte di questi utenti ha tra i 15 e i 44 anni.

La proporzione della popolazione che scarica film e musica per il tramite di piattaforme specializzate è cresciuta tra il 2014 e il 2017, passando dal 42 al 48% per la musica e dal 50 al 58% per i film e i video. Contemporaneamente, sia nel campo della musica che in quello dei film, gli scambi tra privati mediante download da pari a pari rimangono stabili (16%).

Unico neo messo in risalto dall’inchiesta riguarda la sicurezza: quasi un internauta su tre dichiara di non disporre di un software di sicurezza o ignora la sua esistenza. Questa proporzione è in costante aumento dal 2010. Tuttavia, a fronte dei rapidi sviluppi dei rischi sulla rete negli ultimi anni, bisogna ricordare che le competenze informatiche degli utenti in merito non si sviluppano di pari passo con la diffusione generalizzata di Internet.


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